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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Imer
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mwjqImèr (mwjgIPA: /iˈmɛr/) è un mwkacomune italiano di mwkq1 152 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlgprovincia autonoma di Trento in mwlwTrentino-Alto Adige. È il primo paese che si incontra entrando dalla gola dello Schenèr, principale accesso alla mwmavalle del Primiero.

Il paese è adagiato sul mwmgconoide detritico del rio San Pietro, un ruscello che scende dal monte Bedolé e che, in occasione di alluvioni e forti piogge, sa trasformarsi in potente torrente di montagna. Il paese è rivolto a sud e quindi in una buona posizione assolata anche se, soprattutto dal tardo autunno e in inverno, la presenza del mwmwmonte Vederna e del Monte Tasé tendono a nascondere il sole, soprattutto nella parte occidentale del paese e nelle frazioni di mwnaMasi e delle Pèze.

Lo sviluppo del paese segue due direttrici principali: quella del summenzionato rio San Pietro (da nord a sud) e quella della mwngStrada statale 50 del Grappa e del Passo Rolle (da est ad ovest). La prima prende in considerazione la parte storica del paese, sviluppatasi proprio lungo la traccia del rio ("col de Riu"); la seconda, invece, ha ad oggetto la parte più recente del paese, sviluppatasi ai lati della strada principale. Dall'alto il paese sembra, geometricamente parlando, un rombo avente come diagonale verticale il ruscello e come diagonale orizzontale la strada.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Strade
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

A sud-est di Imèr è situato il monte mwqaTasé, mentre a mwqqsud si apre la mwqgval Noana. Attraverso questa valle sono visibili le mwqwVette Feltrine e in particolare il mwramonte Pavione. A sud-ovest inizia la mwrqvalle dello Schenèr con l'omonimo mwrwlago, storico passaggio per arrivare in mwsaPrimiero da mwsqFeltre e quindi dal mondo esterno. Ad ovest si erge il mwsgmonte Totoga, ove è ben visibile la mwswchiesetta di San Silvestro che domina la parte bassa della valle e da nord-ovest a nord-est si erge il mwtaBedolé che si estende dal mwtgpasso Gobbera fino quasi al mwtwpasso Rolle (anche se il termine Bedolè indica solo una parte del monte).

Il paese è adagiato su un conoide detritico che confluisce, nel punto più basso, nella distesa pianeggiante chiamata mwuqGiare, nome derivante dalla tipologia di terreno composto in gran parte da ghiaia detritica, accumulata dalle piene del torrente mwugCismon, del rio San Pietro e del torrente Noana, ricoperta da un sottile strato di terreno, per lo più riportato dai contadini, grazie anche alla concimazione, nel corso dei secoli. La fertilità della distesa è medio-bassa proprio a causa della composizione del terreno sottostante e quindi, soprattutto in passato, gli agricoltori erano costretti alla ricerca di altre zone da sfruttare per l'allevamento del bestiame e la fienagione (come si vedrà in seguito, il Consorzio dell'Alpe Vederna nacque appunto per questo).

I Solivi

Il versante meridionale del monte Bedolé, nei territori comunali di mwwqMezzano e di Imèr prende il nome di mwwgSolivi, dal fatto che è rivolto al sole. Ai mwwwSolivi si contrappongono i mwxaPusterni, ovvero i versanti settentrionali dei monti Vederna e Tasé che per buona parte dell'anno in ombra.

I mwxgSolivi un tempo erano un enorme prato (ad eccezione delle valli molto impervie) con campi di varie colture e vari alberi da frutto (mwxwmele, mwyapere, mwyqpesche, mwygnoci, mwywciliegie ed mwzaalbicocche) disposti in modo regolare a favore della vivacità del paesaggio. Col mwzqmiracolo economico del mwzgsecondo dopoguerra la vita contadina venne abbandonata e non essendoci più il bisogno di fieno per le mwzwvacche i prati non vennero più falciati, col risultato che oggi buona parte dei Solivi, particolarmente la parte più alta, è ricoperta dal bosco.

Restano ancor oggi dei prati abbastanza grandi, come ad esempio mwaqSolàn e mwagSolàn Grant ad ovest, mwawColadìna, mwbaCasiéi e i mwbqMaciódi ad est e le mwbgCòste e mwbwBaladói nella parte più alta.

Monte Vederna

Ai piedi del monte Pavione si estende il mwhamonte Vederna, un ampio prato caratterizzato dalla presenza di numerosi masi, le baite primierotte utilizzate per l'alpeggio del bestiame e per la conservazione del fieno. Il monte è accessibile attraverso tre differenti strade e da alcuni sentieri: dalla località mwhqPontet per circa 15mwhg km; da Imèr su una ripida strada di 4mwhw km; sempre da Imèr percorrendo la mwiaval Noana e, in località Valpiana, deviando in direzione alpe Vederna (questa terza via è di circa 11mwiq km complessivi). Sull'alpe Vederna, oltre ai succitati numerosi masi, trovano spazio una suggestiva chiesetta alpina, intitolata alla mwigMadonna della Neve (sull'alpe, ad agosto, si svolge la festa della Madonna della Neve, la sagra delle Vederne, alla quale partecipano gli abitanti di Imèr e dell'intera valle, oltre ai numerosi turisti), un attrezzato rifugio, una cascina forestale utilizzata dalle parrocchie per i campeggi estivi ed invernali, e la malga Agneròla, proprio ai piedi del monte Pavione. A nord dell'alpe Vederna si colloca la cima del monte Vederna sulla cui sommità è presente un pianoro erboso, raggiungibile dall'alpe attraverso una comoda strada forestale.

A picco sulla valle di Primiero, sul lato nord del pianoro, è situata una croce, la croce degli Alpini, dalla quale è possibile ammirare un paesaggio dolomitico della valle di Primiero, i paesi situati lungo il torrente Cismon, il massiccio delle mwjaPale di San Martino, il mwjqLagorai, le mwjgDolomiti della mwjwVal di Fassa e tutti i massicci posti a nord, nord est e nord ovest, fin dove lo sguardo si perde nel vuoto; la croce degli Alpini rappresenta uno dei luoghi più suggestivi e caratteristici dell'intera valle di Primiero. La croce, dotata di impianto di illuminazione, è ben visibile dal fondovalle nelle giornate festive e pre-festive e, assieme alla croce del Monte Padella, nel Comune di mwkaTransacqua, anch'essa illuminata, costituisce ormai un elemento imprescindibile dell'ambiente primierotto.

La proprietà dell'mwlwalpe Vederna, fino a qualche tempo fa, non era né del comune di Imèr né di singoli privati: nel mwma1742 63 mwmqalmeroi costituirono un mwmgconsorzio che divise l'alpe in altrettante particelle, date in gestione a rotazione per dieci anni a ciascun socio e ai nuclei familiari che ne derivarono nel tempo. Oggi tale gestione è scomparsa, ma il consorzio sopravvive ed il numero di consorti o possibili consorti (i mwmwvesini dela Vederna, ovvero i discendenti, purché maschi e figli a loro volta di consorti maschi, di coloro i quali aderirono al primo consorzio; nel caso in cui un consorte avesse in passato o abbia tuttora solo figlie femmine, perdeva e perde il diritto di trasmettere ai propri eredi la qualità di consorte) è di difficile quantificazione.

Sempre sul monte Vederna è possibile ammirare gli "stoli" in località mwnqMorosna, ovvero delle gallerie scavate durante la guerra aventi dei fori dai quali era possibile sparare con i cannoni anche a lunga distanza, permettendo così un adeguato controllo di una ampia area di territorio trentino.

Scanaiòl e Arzón

Il comune di Imèr comprende anche un'mwoaisola amministrativa che comprende le cime Scanaiòl (2465mwoq m mwogs.l.m.) e Arzón (2309mwow m mwpas.l.m.), che si trovano separate dal resto del comune. Questa parte prende il nome di Imèr II la cui menzione si riscontra già nel mwpq1474 in una sentenza per porre gli esatti confini di questa zona con la Regola di mwpgSiror. Imèr II è stata assegnata al comune perché un tempo, quando gli abitanti erano mwpwcontadini, c'era bisogno di mwqafieno. Venne scelta la mwqqmalga Scanaiòl per soddisfare questa necessità.

Ad Imèr II ci sono due malghe: la malga Arzon e la malga Scanaiòl.

Clima

La zona climatica per il territorio di Imer, assegnata con Decreto del Presidente della Repubblica n. 412 del 26 agosto 1993 è classificata F, ovvero nessuna limitazione per l'accensione degli impianti termici.

Il clima di Imèr è quindi più freddo della media italiana, risultando fra quelli che necessitano di più energia per riscaldare le case nelle stagioni freddecite-ref-clima-6-0[6].

Origini del nome

L'origine del toponimo mwtaImèr (erroneamente storpiato dai numerosi turisti e non valligiani in mwtqÍmer) è incerta: Secondo alcune fonti deriva proprio dalla sua posizione geografica: in latino mwtgimus indica il basso, cioè la posizione di Imèr, adagiato sul fondovalle della conca del mwtwPrimiero.cite-ref-7[7]
Altri sostengono che il toponimo derivi da mwvqSan Imero, a cui i mwvgcanòpi (dal mwvwtedesco mwwaBergknappen ovvero minatori) erano molto devoti. A questo mwwqsanto si crede che sia stata dedicata anche una mwwgchiesa oggi non più esistente.

Storia

Imèr, storicamente unito a mwygCanal San Bovo, si rese indipendente nel mwyw1797 e costituiva già dall'mwzaXI secolo uno dei quattro colmelli o mwzqregole del Primiero assieme a mwzgTonadico, mwzwTransacqua e mw0aMezzano (nel mw0qventennio fascista).

Il territorio del comune confina con la mw0wprovincia di Belluno e lungo la mw1aStrada statale 50 del Grappa e del Passo Rolle e del mw1qPasso Rolle, all'altezza della frazione di mw1gPontet, era situata, fino alla conclusione della mw1wprima guerra mondiale, la dogana fra l'mw2aimpero austro-ungarico (di cui l'intero mw2qTrentino-Alto Adige faceva parte) e il mw2gRegno d'Italia.

Nell'inizio del novembre del mw3a1966 il paese, come anche il resto della valle, venne travolto da un'alluvione che portò molti danni ed un morto nel paese stesso. È la stessa alluvione che a mw3qFirenze distrusse o danneggiò alcune preziose opere d'arte.

Le miniere

Dal mw5q1565 ai primi del mw5gNovecento vennero sfruttati alcuni giacimenti minerari nella zona sovrastante Imèr chiamata mw5wI Solivi; queste località eranoːcite-ref-8[8].

• val di San Pietro c'era una galleria da dove si estraevano mw7grame, mw7wargento e mw8apiombo, al momento non ci è giunta la sua esatta collocazione;
• località mw8gBaladói detto mw8wKlìnghental ober Imor c'è un cunicolo da dove si estraeva il mw9aferro;
• località mw9gSolàn del Sandro si trovano vari cunicoli da dove si estraevano ferro e rame. Questi ultimi sono ancora oggi presenti e vengono utilizzati come acquedotti comunali, all'esterno si possono ancor notare i conoidi di materiale di scarto.

Il minerale estratto veniva poi fuso alla mw-aferrarezza di mw-qTransacqua, per questo venne costruita la mw-gVia Nova ancora oggi praticabile che conduce da mw-wpasso Gobbera alla suddetta Transacqua. Alla ferrarezza il minerale veniva lavorato per produrre delle barre più facilmente trasportabili a dorso d'asino.

Simboli

Stemma

«

Interzato in fascia

d'azzurro, d'argento, di rosso, la fascia centrale caricata di una

lontra

passante al naturale. Corona: Civica di Comune. Ornamenti: A destra una fronda d'alloro fogliata al naturale fruttata di rosso, a sinistra una fronda di quercia ghiandifera al naturale legate da un nastro rosso.»

Lo stemma e il gonfalone di Imèr sono stati adottati con delibera del Consiglio comunale n. 45 del 28 luglio 1986 e approvati con D.G.P. n. 678 del 6 febbraio 1987cite-ref-9[9], per ovviare al fatto che i comuni di Mezzano e Imèr presentavano il medesimo emblema, concesso con il regio decreto del 16 gennaio 1930cite-ref-10[10] a seguito della loro unificazione del 1929 e rimasto lo stesso per entrambi anche dopo la separazione del 1947. Nel nuovo stemma sono stati mantenuti alcuni elementi rispetto al precedente: la mwaqkpartizione in tre fasce e i loro smalti; le due lontre poste sulle fasce inferiori sono state sostituite da una sola lontra nel centro, simbolo di Primierocite-ref-11[11] fin dall'XI secolo.cite-ref-12[12]

Gonfalone

«Drappo del rapporto di 1/2 rabescato e frangiato d'oro pendente da un bilico cui è unito da un cordone a nappa dello stesso, terminante a tre punte scalari, la maggiore a destra, caricato dallo stemma comunale munito dei suoi ornamenti, sovrastante la scritta in oro "Comune di Imer" disposta su tre righe.»

(D.G.P. 06/02/1987)

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Nel mwarkMedioevo Imèr apparteneva alla diocesi di mwaroFeltre, infatti passò in mwarsquella di Trento solo nel mwarw1786. Nel mwar01798 avvenne un'altra svolta importante sul piano religioso: Imèr diventò mwar4curazia indipendente da mwar8Mezzano, cui era stata fino ad allora associata.

• mwasyChiesa dei Santi Pietro e Paolo, chiesa parrocchiale di Imèr. A causa delle antiche influenze della mwascdiocesi mwasgfeltrina, infatti anche nel comune confinante di mwaskLamon il patrono è San Pietro. Caratterizzata dal tipico mwasociborio ligneo trentino, il primo nucleo risale almeno al mwass1300, in quanto è citata per la prima volta in uno statuto del mwasw1367. Venne ampliata a metà del mwas01500 e ancora nel mwas4settecento. Il mwas8campanile cinquecentesco venne ingrandito nel mwataXIX secolo. Di fianco all'affresco di San Cristoforo si trova un portale dal gusto mwatebarocco detto mwatiPorta dei òmeni (Porta degli uomini in mwatmdialetto primierotto), chiamata così perché sbocca sulla navata destra, dove si sedevano gli uomini. Un affresco settecentesco all'esterno della chiesa raffigura mwatqSan Cristoforo, protettore dei viaggiatori, mentre porta il mwatuBambino Gesù al di là d'un fiume. La chiesa è scandita da tre mwatynavate. Il ligneo mwatcaltar maggiore risalente al mwatg1768 è consacrato alla mwatkTrinità, quello della navata a sinistra è sovrastato da una mwatostatua della mwatsMadonna con dietro una mwatwpala raffigurante mwat0Madonna del Rosario, sotto la quale si raccolgono i santi mwat4Silvestro (patrono di mwat8Primiero), mwauaAntonio abate, san mwaueFrancesco e mwauiMaria Maddalena. Nella navata a destra si trovano una statua del mwaumSacro Cuore di Gesù e una mwauqpala che rappresenta la mwauuTrinità con ai piedi san mwauyGiovanni Nepomuceno e mwaucSan Bartolomeo, patroni della mwaugvalle del Vanoi. Questi due altari laterali risalgono al mwauk1763.
• mwausChiesetta di San Silvestro, risalente al mwauwDuecento e posta su una rupe del Monte Totoga a dominare lo stretto ingresso sulla valle. San Silvestro è il patrono della Valle di Primiero e si narra che, proprio in questa chiesetta a lui dedicata, abbia compiuto un miracolo, il miracolo di San Silvestro. Gli abitanti del Primiero vi si recano in pellegrinaggio ormai da secoli, in special modo il 31 dicembre ed il 1º di maggio.

Architetture civili

Su varie abitazioni del paese stesso si possono notare delle pitture che, a causa della loro età, stanno scomparendo ad opera degli agenti atmosferici. Queste pitture hanno temi prevalentemente sacri.

Il municipio

Il municipio di Imèr, che si trova sul piazzale dei Piazza, è stato per secoli la residenza della famiglia nobile che aveva la maggior influenza sull'economia paesana: i mwavePiazza, appunto. Il municipio rappresenta, insieme alla chiesa, uno degli edifici più antichi di Imèr.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-13[13]

Etnie e minoranze straniere

Gli stranieri residenti a Imèr il 1º gennaio mwavs2011 sono 34 (il 2,8% della popolazione totale).

La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla mwav0Moldavia, con il 38,2% di tutti gli stranieri presenti sul territorio.cite-ref-stranieri-14-0[14]

Religione

La mwawqpopolazione di Imèr è tradizionalmente mwawucristiana cattolica, anche se con l'immigrazione degli anni più recenti si sta diversificando in varie direzioni.

Presente da diversi anni ad Imèr è una sala del regno dei mwawctestimoni di Geova, punto di riferimento per i fedeli dell'intera vallata.

Tradizioni e folclore

La popolazione è tradizionalmente legata ai vicini mwaw4trentino-mwaw8tirolesi come abbigliamento.

Anche la cucina è legata ai vicini mwaxealpini: tipici sono i mwaxicanederli (qui si svolge la "Knoedelfest - Festa del canederlo", un evento diventato ormai una delle feste settembrine più famose dell'arco alpino), e la mwaxmpolenta. Esistono però altri cibi che sono unici della valle di mwaxqPrimiero, ad esempio le mwaxupàpe, la mwaxymwaxctosèla e il mwaxgpandòlo.

Cultura

Lingue e dialetti

La lingua più diffusa ad Imèr è un ramo del mwayedialetto primierotto, variante locale del mwayiveneto feltrino, con molti termini germanofoni.

Praticamente tutte le persone conoscono l'mwayqitaliano, raramente però parlato anche in casa al posto del dialetto locale.

La lingua straniera più conosciuta è il mwayytedesco, specie nella sua variante tirolese, a causa sia dell'appartenenza del mwaycTrentino all'mwaygimpero austro-ungarico fino alla fine della mwaykprima guerra mondiale, sia per la sua vicinanza alla mwayoprovincia autonoma di Bolzano.

Geografia antropica

La maggior parte della popolazione è concentrata nel paese stesso di Imèr ed in misura minore nelle frazioni di mway0Masi, Pèze e mway8Pontet. Quasi assenti sono le abitazioni isolate, usate in gran parte come mwazamasi.

Economia

Un tempo ad Imèr l'mwazgeconomia era basata principalmente su alcune attività: la maggior parte della popolazione era impiegata nell'mwazkagricoltura e nell'mwazoallevamento. Nelle malghe veniva poi prodotto il mwazsbotìro de malga, rinomato mwazwburro esportato a mwaz0Veneziacite-ref-botiro-15-0[15].

Erano poi sviluppate la produzione di mwaamlegno e la mwaaqfluitazione di questo legno ancora verso Veneziacite-ref-fluitazione-16-0[16]. Infatti nella frazione di mwaakMasi c'era il cosiddetto mwaaoPorto dei Masi dove affluivano tutte le mwaasTaie (Tronchi) del mwaawPrimiero e da qui venivano fatte fluitare, in primavera, lungo il mwaa0Cismon verso mwaa4Venezia.

Infrastrutture e trasporti

Come nella buona parte delle valli trentine anche in mwabePrimiero ed a Imèr i trasporti avvengono principalmente in automobile o con la copertura dell'azienda provinciale mwabiTrentino Trasporti, che stabilisce delle regolari corse in mwabmcorriera per raggiungere i luoghi più vicini oppure le cittadine un po' più lontane.

Alle mwabuGiàre, nella parte bassa di Imèr, comincia anche la mwabypista ciclabile che, passando per il comune di mwabcMezzano, giunge fino a mwabgSiror in località mwabkNolesca.

Strade

Il comune è interamente affiancato dalla mwabwstrada statale 50 del Grappa e del Passo Rolle.

Imer è anche il punto di inizio della mwab4strada provinciale 79 del Passo Brocon ed inoltre nei pressi della zona sud si trova un bivio che porta alla mwab8strada provinciale 221 della Val Noana.

Amministrazione

Gemellaggi

Faicchio, dal 2011 È stato promosso dal fatto che mwacyClotilde Micheli è nata ad Imèr, ma è vissuta per buona parte della vita a mwaccFaicchio, diventando poi beatacite-ref-beata-serafina-17-0[17].

Altre informazioni amministrative

Nel mwade1927 il comune viene soppresso e i suoi territori aggregati al nuovo comune di mwadiMezzano Imer; nel 1947 il comune viene ricostituito (Censimento 1936: pop. res. 1051).cite-ref-18[18]

Sport

Lo sport tradizionalmente praticato a Imèr è lo mwad0sci nordico, infatti nella località mwad4Pèze ancora oggi vi è una pista denominata "Ski Arena Le Peze" e, talvolta anche nella località mwaeaGiàre, per anni ci sono state delle mwaeepiste in cui buona parte della popolazione praticava questo mwaeisport. Da qualche anno è presente anche un poligono di biathlon estivo, utilizzato nei mesi non invernali da parte di atleti anche della Nazionale italiana, posizionato lungo la pista ciclabile.

L'area sportiva di Imèr include un mwaeqcampo da calcio, attualmente in erba sintetica, utilizzato dai praticanti provenienti da tutta la mwaeuValle di Primiero, un campo da basket di recente rinnovamento, un campo da tennis ed un campo di "spàcere" (di origine veneta, gioco dei birilli o delle “spàcere” consiste nell’abbattere 9 birilli, disposti su un cavalletto).

Ad Imèr ha sede il Gruppo Sportivo Pavione, un'associazione sportiva dilettantistica che dà la possibilità di praticare sport di vario tipo ed impegnata in particolar modo nelle attività giovanili. L'ASD primeggia a livello nazionale ed internazionale soprattutto nello sport dell'mwaecorienteering.

Il paese ha dato i natali a numerosi atleti della Nazionale italiana, soprattutto nell'ambito degli sport invernali e dell'mwaekorienteering, tra cui al biathleta mwaeoTommaso Giacomel.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwafmmwafqmwafuBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwafydemo.istat.it, mwafcISTAT.
cite-note-21. mwafsComune di Imèr - Statuto.
cite-note-divamm-sismica-32. mwaf8mwagamwageClassificazione sismica (mwagimwagmXLS), su mwagqrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwaggmwagkmwagoTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwagsmwagwPDF), in mwag0citerefmwag4Leggemwag8 mwaha26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaheAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwahi 151. mwahmURL consultato il 25 aprile 2012 mwahq(archiviato dall'mwahuurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-dizionario-54. mwahkAA. VV., mwahoNomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p.mwahs 318.
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cite-note-77. mwaiymwaicmwaigFullholidays, su mwaikfullholidays.it.
cite-note-88. mwai0Sandro Gadenz, Marco Toffol, Luigi Zanetel, mwai4LE MINIERE DI PRIMIERO Raccolta antologica di studi, Comitato storico-rievocativo di Primiero, 1993, pp.mwai8 73-75.
cite-note-99. mwajqApprovazione stemma e gonfalone del Comune di Imer, in mwajuBollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige suppl. n. 1 al n. 20 del 05/05/1987, pp. 14-15.
cite-note-1010. mwajkmwajomwajsMezzano Imer, decreto 1930-01-16 RD, concessione di stemma, su mwajwArchivio Centrale dello Stato. mwaj0URL consultato il 23 dicembre 2021.
cite-note-1111. mwakeAntonio Ranchini, mwakiSuccinto ragguaglio della Valle di Primiero nominata anticamente Castello della Pietra, 1723. mwakq«La Comunità di Primiero s'ha eletto la lontra, ossia Lodra per sua propria e particolar arme ed insegna, e non senza mistero, per essere la Lontra un geroglifico, che dinota illibatezza e purità di persone, che dimorando con perversi, non restano macchiate dalla loro malvagità, a guisa di Lot ed Abramo, i quali benché dimorassero, il primo fra i Sodomiti e il secondo fra i Caldei, non ostante si conservarono innocenti; Onde i Bargagli osservando la Lontra, vestita di sottilissimo pelo ad uscire dall'Aque senza essere bagnata li diede il moto: Né pur bagnata. Con ragione però a lei s’assomiglia la Comunità di Primiero; che con tutte le varie mutazioni di dominio, e con tutto il miscuglio di tante barbare Nazioni, si conservò fra quelle lorde e contaminate genti, pura ed innocente.» Citato in mwakumwakymwakcStatuto della Comunità di Primiero (mwakgmwakkPDF), su mwakoprimiero.tn.it. mwaksURL consultato il 23 dicembre 2021.
cite-note-1212. mwak8Comune di Imer, mwalamwaleStatuto comunale (mwalimwalmPDF), Art. 1. Territorio, gonfalone, stemma.
cite-note-1313. Dati tratti da: mwalcmwalgmwalkmwalomwalsPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwalwmwal0PDF), su mwal4ebiblio.istat.it, mwal8ISTAT. mwamamwamemwamimwammPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwamqesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
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Bibliografia

• Floriano Nicolao, mwao4Imèr, storia, arte, vita, 1977.

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.imer.tn.it.
• mwapuVarie statistiche riguardanti il comune di Imèr, su tuttitalia.it.